Sogno, e nel mio sogno l'allarme di una sveglia impostata per errore alle 5:35 diventa la notifica di un'applicazione Beghelli che chiede aiuto al numero di cellulare della mia mamma
Salto giu dal letto come una scheggia, ma un piede, molto probabilmente addormentato, mi tradisce
Cado
Cado male, prendo una storta, però ora sono sveglia, almeno.
Mi massaggio la caviglia, fa male, ma respiro: era solo un sogno, nessuna notifica, nessuna richiesta di aiuto
Zoppicando entro in bagno, cerco una pomata per alleviare il dolore e prevenire uno di quei magnifici ematomi che sono solita procurarmi grazie al mio muovere maldestro
Tornerei a letto, ma non sono serena, così prendo le chiavi di mamma e nello splendore del mio pigiama Alice in Wonderland, scendo a controllare
Mamma dorme tranquilla, richiudo pianissimo e torno a nanna
Mi sveglia, piu o meno un'ora dopo, un'emicrania da ricovero, alla faccia della buona domenica, penso.
Sto per gettare la spugna e dire al gobbo se ha voglia di scendere da solo a comprare giornali e croissant, quando la vedo sulla punta del letto con quegli occhioni imploranti
Inizia a correre sul letto, e mi chiama, guaisce e viene a darmi le sue unghiatine sulla testa
Come non detto, prendo un moment , mi preparo a portare a spasso la carognetta, e mi rendo conto che certe cose mi sento di doverle solo a lei
Non so se questo sia un bene o un male
Ma so che la amo
La storia finisce con una splendida colazione alla pasticceria Corgiat Mecio e con Fecola che tende un agguato ai Carabinieri in uscita dal locale
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